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Merlino

Parrucche e livree

Ribellione
Trovarmi al cospetto di Re Sole
in un sogno che arretra nei secoli,
gli inchini e i visi incipriati
alleggeriscono il peso degli intrighi
che uguali perpetrano le frodi
tra i lustrini di veline oggi.
Il trascinarmi nelle vie del secolo
bardate da nomi illustri,
ch’io disconosco per il loro vuoto,
mi rapisce dalle pene che ricerco
per ripagare il verbo limpido,
che di sangue nutre la sua penna.
I fasti delle regge di ieri
tra cortigiane ed eunuchi
sferzano gli ipocriti dei palazzi
ch’oggi derubano con piglio galantuomo.
Si fregiano gli infami d’ogni purezza
che fetida ammorba l’intelletto.
Il sogno, nel tempo, s’è fatto incubo!



Merlino 07/09/2016 22:03| 12| 546

Creative Commons LicenseQuesta poesia è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.

Nota dell'autore:
«la tristezza e la rabbia per un Paese dissanguato dalla famelica classe dirigenziale che disonora chi è morto credendo in una patria libera e ricca. Uomini senza onore che rubano e vessano. 'I bambini che hanno fame vietano il perdono'»


 

Commenti sulla poesia Commenti di altri autori:

«Parrucche e livree, oggi come un tempo simboli di un potere corrotto e opportunista. oggi come un tempo cortigiane e signori ben pasciuti derubano il cittadino in nome di un paese in rovina. condivisa in ogni verso»
Club ScrivereAntonella G (15/09/2016) Modifica questo commento

«Versi che colpiscono al ventre questi saccenti e sfrontati governanti che detengono il potere e che lo usano motuproprio fregandosene di chi sta male e soffre. Gente senza atrributi messi lì anche per colpa di una parte di popolo che neanche afferra di essere sottomesso e sfuttato... Lirica potente e penetrante.»
Francesco Scolaro (08/09/2016) Modifica questo commento

«La storia antica nulla insegna agli stolti uomini moderni. Giusta ribellione a cui . Franci.»
Antonella Dadone (08/09/2016) Modifica questo commento

«Una ribellione sacrosanta questa del Poeta. Un escursus sui fatti e misfatti del passato e un paragone con ciò che succede oggi. Corsi e ricorsi storici, oggi come allora si ruba, s'intrallazza e la politica non ha valore. Il popolo è esasperato, si parla di crisi ma LORO mantengono privilegi e regalie. Penso che ci dobbiamo svegliare e ribellarci veramente a questo stato di cose.»
Club ScrivereSara Acireale (08/09/2016) Modifica questo commento

«Un passato corrotto... una classe dirigenziale che passandosi il testimone, continua imperturbabile a rubare sfruttando continuamente il cittadino più debole... colui che ha difficoltà a ribellarsi... chi ha lottato per una giustizia equa e per evitare il perpetrarsi di questa prassi è morto inutilmente... una ribellione sentita e totalmente condivisa... un urlo che si ribella con forza e coinvolge il lettore che inevitabilmente si ritrova a riflettere ...verdi apprezzatissimi»
Club ScrivereGiacomo Scimonelli (08/09/2016) Modifica questo commento

«Un parallelo che soddisfa l'esempio dei tempi in cui viviamo. Edonismo sfrenato iperbolica indifferenz e ignavia forse sono gli ultimi vizi capitali di una società né governata e manco comandata, almeno...!La maestria dle poeta risiede nella fluidità di versi importanti che uno dietro l'altro lasciano assumere a questa lirica di ribellione- sociale la voce del popolo e come tale quella di Dio. Son corsi e ricorsi storici, purtroppo. Ci sarebbe da dire tantissimo e ringrazio l'autore per averla scritta smuovendo forse un po' di più la dignità del votante, cittadino e sovrano ma non si sa di cosa. Complimenti»
Club ScrivereLuciano Capaldo (08/09/2016) Modifica questo commento

«In fondo la storia non è che un ripetersi in biechi interessi e di malaffari a danno di coloro che sono al margine, che vivono o sopravvivono di stenti sperando in un mondo migliore che mai arriverà. Il poeta parte da lontano per arrivare a oggi e, di certo, non possiamo dargli torto. Cambierà qualcosa? Non credo, ma la speranza è l'ultima a morire. Ottime riflessioni.»
Club ScriverePagu (08/09/2016) Modifica questo commento

«Il potere e le sue malefatte, il poeta confronta quello di un tempo e quello di oggi e non trova la "purezza" nel suo "incubo". Verso capace e fluido che ho apprezzato molto!»
Club ScrivereLina Sirianni (08/09/2016) Modifica questo commento

«"Il sogno nel tempo s'è fatto incubo" la chiusa racchiude in se tutto il pensiero di questi pungenti versi dove l'autore sottolinea come nel tempo l'ipocrisia e il potere abbiano soffocato ideali e valori e come ci si senta presi in giro da chi mangia sulle spalle di chi non ha voce in capitolo... riflessione incisiva che condivido»
Club ScrivereRosanna Peruzzi (08/09/2016) Modifica questo commento

«Cambiano i tempi ma l'uomo no, anzi peggiora. Più non s'accontenta di farla "sporca", ora vuole che gli altri la vedano pure pulita. Il brutto è che quasi ci riesce ... o tanta gente non vuole vedere. Ed ecco allora che "Il sogno, nel tempo, s'è fatto incubo!"»
Club ScrivereWilobi (07/09/2016) Modifica questo commento

«Viviamo coscienti tra sepolcri imbiancati ascoltando "l'INNO" per cui parecchi italiani che ci hanno preceduto hanno donato la loro vita. Giusta questa ribellione che è ed è stata una grande funzione sociale della Poesia. La Poesia ha portato la luce negli angoli bui della storia alla continua e mai doma ricerca di Libertà Pace e Giustizia. Anche nell'era virtuale dobbiamo "Stringerci a Corte" per migliorare una crisi sociale che di giorno in giorno si fa più acuta! Complimenti caro amico e sensibile Poeta.»
Club ScrivereGiovanni Ghione (07/09/2016) Modifica questo commento

«Un viaggio nel passato, memorie forse di esistenze vissute, di sensazioni che hanno già sfiorato l'anima. Bellissima»
Club ScrivereStefania Siani (07/09/2016) Modifica questo commento

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